Archive for the ‘Notizie’ category

Energia pulita da pietra e acqua!

July 23rd, 2014

olivina_rockEnergia pulita ricavando idrogeno da roccia e acqua.

È l’idea di scienziati dell’Università di Lione che puntano a sfruttare una reazione chimica che avviene naturalmente – in tempi geologici – tra l’olivina (un comune minerale verde) e l’acqua, per esempio sui fondali oceanici.

L’olivina strappa un atomo di idrogeno e uno di ossigeno dall’acqua formando serpentino, un altro minerale, e lasciando dietro di sé idrogeno.

Gli scienziati hanno fatto avvenire la reazione a 200°C e ad una pressione di oltre 2000 atmosfere credendo che impiegasse settimane, ma dopo meno di 24 ore metà dell’olivina si era già trasformata.
Il merito è dell’aggiunta di alluminio. Potremo avere un modo “verde” per ottenere idrogeno, oggi per la maggior parte ricavato da idrocarburi.

I cacciatori di falene

July 5th, 2014

Catturano le farfalle notturne, le contano, le liberano. Per capire cosa succede all’ambiente.

20130530_090459_8_1Questi appassionati di entomologia sembrano imitare i lepidotteri che studiano: raccolti attorno a una lampada, ricordano un po’ le falene attirate dalla luce.

Nel pieno della “Moth Night”, un iniziativa di citizen science che per tre notti di agosto ha visto appassionati andare in cerca per la Gran Bretagna. Utilizzando lampade, hanno attirato gli insetti all’interno di trappole non letali, li hanno identificati e contati. “E poi liberati” racconta Richard Fox dell’organizzazione Butterfly Conservation, che con la rivista Atropos organizza ogni anno la “notte della falena” in Gran Bretagna (ci sono eventi analoghi in altri paesi, anche a livello europeo).

“Ci sono eventi per far conoscere alle persone le falene (il nome comune dato dato alle farfalle crepuscolari e notturne: la distinzione tra falene e farfalle non corrisponde ad una classificazione scientifica)” dice Fox. “I gruppi di appassionati poi vanno in cerca degli insetti e inviano le informazioni ad un database”. Quest’anno ci sono già stati più di 1000 invii di dati, per un totale di circa 900 specie e 100.000 insetti. Le falene sono molto diminuite negli ultimi decenni: l’obiettivo è raccogliere informazioni sulla distribuzione delle circa 2.500 specie presenti in Gran Bretagna”.
Per aiutare i ricercatori a studiare gli effetti del cambio climatico su questi animali.

Corridoi per le farfalle nelle città

July 5th, 2014

Il progetto si chiama Effetto Farfalla, inizia da Milano e si pone l’obiettivo di riportare le farfalle nei centri urbani.

“Da qualche anno alcune farfalle cercano di colonizzare le aree verdi delle città, ma i fiori e le piante di cui si nutrano scarseggiano”, spiega Gustavo Gandini, docente di genetica della conservazione all’Università di Milano, ideatore dell’iniziativa con altre associazioni già attive a Milano.

Ma ogni balcone o giardino, anche condominiale, può essere una piccola oasi in cui le farfalle possono nutrirsi e sostare nei loro spostamenti.

Come fare? Basta coltivare piante calamita come finocchio e carota selvatica, prezzemolo o le splendide zinnie. I lepidotteri potranno così percorrere veri corridoi ecologici che collegano le aree verdi, dal centro città ai parchi periferici.

Sul sito Effetto Farfalla è presente la mappa per monitorare le oasi e partecipare all’iniziativa segnalando l’oasi che avete preparato per le vostre farfalle.

Aria condizionata sì, aria condizionata no

May 24th, 2014

Con l’arrivo del caldo si riaccendono gli impianti di condizionamento: sul lavoro, in famiglia, al ristorante, nei grandi magazzini e su tutti i mezzi di trasporto che ci circondano. Giusto o sbagliato?
Ambiente, economia e salute. Quali sono i pro e i contro?
» Read more: Aria condizionata sì, aria condizionata no

Più verde la terra dei ghiacci

March 15th, 2014

La vegetazione avanza verso nord. E non è una buona notizia.

Il verde avanza. Sembra una bella notizia, ma rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme per il pianeta.
Il verde si espande verso nord a causa del riscaldamento globale. Nelle zone artiche e boreali non ci sono più le stagioni di una volta: la differenza di temperatura tra inverno ed estate si riduce, la durata della copertura nevosa cala, la stagione vegetativa si allunga e la crescita della vegetazione aumenta.
Lo conferma lo studio pubblicato su Nature Climate Change, realizzato da un team di cercatori di varie università e dalla Nasa, che ha analizzato la crescita della vegetazione a nord del 45° parallelo dal 1982. Rilevando come sia aumentata: oggi in molte aree è simile a quella che nel 1982 si vedeva da 400 a 700 km più a sud. Nell’Artide, per esempio, sono sempre più abbondanti alti cespugli e alberi.