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	<title>Raccolta differenziata &#187; Risparmio energetico</title>
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		<title>Sapone liquido o saponetta?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Spadini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Stando al costo, molto più economica la saponetta solida e anche dal punto di vista ecologico. Di contro il sapone liquido risulta molto più pratico e igenico. Quindi quale scegliere? La soluzione è un prodotto che sia entrambe le cose! La saponetta con la comodità del sapone liquido: l’idea è venuta a Nathalie Stampfli, designer [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.differenziata.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/sapone.jpg"><img src="http://www.differenziata.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/sapone-300x199.jpg" alt="" title="sapone" width="300" height="199" class="alignright size-medium wp-image-67" /></a>Stando al costo, molto più economica la saponetta solida e anche dal punto di vista ecologico. Di contro il sapone liquido risulta molto più pratico e igenico.<br />
Quindi quale scegliere? La soluzione è un prodotto che sia entrambe le cose!</p>
<p><strong>La saponetta con la comodità del sapone liquido</strong>: l’idea è venuta a <a href="http://www.nathaliestaempfli.com/index.php?/graduation/soap-flakes/" target="_blank">Nathalie Stampfli</a>, designer laureata all’accademia di Eindhoven.</p>
<p>Il meccanismo di base di <a href="http://www.nathaliestaempfli.com/index.php?/graduation/soap-flakes/" target="_blank">Soap Flakes</a> è lo stesso delle grattugie usate in cucina per formaggio e pepe, usato per ricavare delle piccole scaglie di sapone con cui lavarsi le mani.</p>
<p>“La maggior parte del sapone che usiamo è liquido” racconta la giovane designer “e contiene un sacco di acqua. Il sapone solido concentra diversi benefici ecologici: si evita l’uso di bottiglie di plastica, si risparmia acqua e permette un uso più efficiente dello spazio di trasporto.</p>
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		<title>La certificazione energetica: documento che attesta l’efficienza energetica di un edifico</title>
		<link>http://www.differenziata.org/blog/2011/05/la-certificazione-energetica-documento-che-attesta-l%e2%80%99efficienza-energetica-di-un-edifico/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 14:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Spadini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[L’efficienza energetica di un edificio è un aspetto che riveste da sempre fondamentale importanza, e che merita dunque di essere valutato con attenzione al momento dell’acquisto o anche del semplice affitto di un immobile. La nuova normativa ha reso queste informazioni obbligatorie per legge, di conseguenza per ogni genere di immobile deve necessariamente essere fornita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’efficienza energetica di un edificio è un aspetto che riveste da sempre fondamentale importanza, e che merita dunque di essere valutato con attenzione al momento dell’acquisto o anche del semplice affitto di un immobile.</p>
<p>La nuova normativa ha reso queste informazioni obbligatorie per legge, di conseguenza per ogni genere di immobile deve necessariamente essere fornita la cosiddetta <a href="http://www.certificatori-energetici.net/" target="_blank">certificazione energetica</a>, ovvero un documento che attesta le varie prestazioni e le caratteristiche dell’edificio dal punto di vista energetico, il quale va redatto da un professionista con specifiche competenze, ovvero il certificatore energetico, o da altri organismi preposti.</p>
<p><span id="more-58"></span><br />
Secondo la legge, l’attestato di certificazione deve essere necessariamente allegato, ad esempio, ad atti di trasferimento di immobili di varia tipologia quali la compravendita, la permuta, il conferimento in società e molti altri ancora, così come in fase di costruzione.</p>
<p>Altro aspetto fondamentale che riguarda l’attestato di certificazione energetica è il fatto che questo documento è indispensabile per poter accedere alle agevolazioni fiscali; la certificazione energetica nasce infatti a seguito dell’emanazione da parte dell’Unione Europea di una Direttiva mirata a rendere sempre più prioritaria l’attenzione verso l’impatto ambientale dei sistemi energetici degli edifici, contenendo le emissioni nell’atmosfera attraverso un generale miglioramento dell’efficienza riguardante le varie tipologie di consumi, dunque riscaldamento, climatizzazione, riscaldamento dell’acqua, illuminazione ed altro ancora.</p>
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		<title>Dal telelavoro un alternativa alle polveri sottili</title>
		<link>http://www.differenziata.org/blog/2011/02/dal-telelavoro-un-alternativa-alle-polveri-sottili/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 15:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Spadini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima Milano, poi Torino, ma tante altre città del nord cercano di porre rimedio all&#8217;innalzamento delle polveri sottili presenti nell&#8217;aria con il blocco del traffico. Non è una soluzione semplice, la gente ha bisogno di muoversi tutti i giorni per poter lavorare. Anche abitando nella stessa città dove si lavora, quante ore si passano in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima Milano, poi Torino, ma tante altre città del nord cercano di porre rimedio all&#8217;innalzamento delle polveri sottili presenti nell&#8217;aria con il blocco del traffico.</p>
<p>Non è una soluzione semplice, la gente ha bisogno di muoversi tutti i giorni per poter lavorare.<br />
Anche abitando nella stessa città dove si lavora, quante ore si passano in macchina nelle tangenziali o per attraversare la città per raggiungere il proprio posto di lavoro?</p>
<p>Ma se col telelavoro il nostro ufficio fosse solo a 5 minuti da casa nostra?<br />
Vi segnalo questo interessante articolo al riguardo, sulla possibilità di ricorrere a uffici condivisi vicini alle abitazioni di molti lavoratori.</p>
<p><a href="http://giancarlo.spadini.it/2011/02/polveri-sottili-giovedi-blocco-del-traffico-e-se-fosse-telelavoro-obbligatorio/" target="_blank">Polveri sottili: giovedì blocco del traffico. E se fosse telelavoro obbligatorio?</a></p>
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		<title>Un ufficio verde</title>
		<link>http://www.differenziata.org/blog/2010/10/un-ufficio-verde/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 12:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Spadini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[stampante]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sapevate che un impiegato stampa mediamente 3.500 pagine in un anno? È come dire 17,5 kg di carta, che equivalgono a circa 16 euro: come abbattere il 4% di un albero o consumare 105 kW di corrente! Ma, considerando che i dipendenti statali sono circa 3.366.500, le stampe ammontano mediamente a 11,7 miliardi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapevate che un impiegato stampa mediamente 3.500 pagine in un anno?</p>
<p>È come dire 17,5 kg di carta, che equivalgono a circa 16 euro: come abbattere il 4% di un albero o consumare 105 kW di corrente!</p>
<p>Ma, considerando che i dipendenti statali sono circa 3.366.500, le stampe ammontano mediamente a 11,7 miliardi di pagine in un anno!</p>
<p>È come dire circa 23,5 milioni di risme, ovvero 58.750 tonnellate di carta che equivalgono a circa 51,7 milioni di euro: come abbattere circa 149.000 alberi o consumare 351 milioni di kW di corrente!<br />
<span id="more-41"></span><br />
Lo sapevi che in Italia, in un anno, circa il 18% del volume complessivo sono stampe &#8220;mai toccate&#8221;: impilando tale carta si ricoprirebbe per 2 volte l&#8217;Italia! Circa 50 milioni di stampe sono &#8220;dimenticate&#8221; nei vassoi delle apparecchiature di copia e stampa: ciò equivale ad un costo medio annuo di 100.000 Euro e all&#8217;abbattimento di circa 633 alberi!</p>
<p>Cosa si può fare per migliorare la situazione?</p>
<p>È semplice, basta applicare poche, semplici regole:</p>
<ul>
<li>utilizzare apparecchiature multifunzione</li>
<li>utilizzare funzione di fronte/retro come impostazione di &#8220;default&#8221;</li>
<li>evitare la stampa in grassetto</li>
<li>stampare/copiare più pagine per foglio</li>
<li>stampare in funzione <em>bozza</em></li>
<li>utilizzare il &#8220;print on demand&#8221; come impostazione di <em>default</em></li>
<li>utilizzare funzioni di scan to mail, scan to pc</li>
<li>creare archivi digitali per una gestione dematerializzata dei documenti</li>
<li>accedere/integrare/aggiornare gli archivi digitali per incrementare il <em>document sharing</em></li>
</ul>
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		<title>Acqua da bere: il peso della bottiglia</title>
		<link>http://www.differenziata.org/blog/2010/08/acqua-da-bere-il-peso-della-bottiglia/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 10:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Spadini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti e Riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche l&#8217;acqua può essere a Km zero. L&#8217;acqua da bere è un elemento indispensabile alla nostra vita. Il nostro stesso corpo è costituito da tre quarti di acqua. Fra le altre cose l&#8217;acqua ci aiuta a digerire ed ad assorbire il cibo portando le sostanze nutritive alle cellule. L&#8217;acqua che esce dai nostri rubinetti è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.differenziata.org/blog/wp-content/uploads/2010/08/acqua_rubinetto.jpg" alt="" title="acqua_rubinetto" width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-35" /><strong>Anche l&#8217;acqua può essere a Km zero.</strong></p>
<p>L&#8217;acqua da bere è un elemento indispensabile alla nostra vita. Il nostro stesso corpo è costituito da tre quarti di acqua. Fra le altre cose l&#8217;acqua ci aiuta a digerire ed ad assorbire il cibo portando le sostanze nutritive alle cellule.</p>
<p>L&#8217;acqua che esce dai nostri rubinetti è un&#8217;alternativa all&#8217;acquisto settimanale di decine di bottiglie spesso di plastica. Questo è vero se non fosse che l&#8217;acqua che esce dai nostri rubinetti non è sempre così pura come dovrebbe essere e così ecco il ricorso alla molto più costosa acqua in bottiglia.<br />
Ma allora come bere l&#8217;acqua del rubinetto e non &#8220;intossicarsi&#8221;?<br />
<span id="more-34"></span><br />
Per depurare l&#8217;acqua in casa esistono filtri da inserire in apposite caraffe o veri e propri depuratori da collegare direttamente al rubinetto.</p>
<p>Ma quanto ne può beneficiare l&#8217;ambiente scegliendo questa acqua già disponibile nelle nostre case?<br />
L&#8217;impatto ambientale tra l&#8217;acqua di rubinetto e quella in bottiglia è significativamente diverso. Se si considera una percorrenza media di 300 km, si va dai 0,5 grammi di CO2 per litro della prima ad oltre 80 grammi di CO2 per l&#8217;acqua in bottiglia, ovvero circa 150 volte di più!</p>
<p>Ma perchè siamo arrivati ad avere acqua pura solo in bottiglia e non più dai nostri rubinetti? Per avere acqua pura in casa dobbiamo prima pensare a preservare l&#8217;ambiente, non dimentichiamoci che l&#8217;acqua entra nei nostri acquedotti da fiumi, laghi e falde idriche.</p>
<p><strong><a href="http://www.differenziata.org/forum/Thread-Acqua-a-km-zero">Dite la vostra sull&#8217;acqua a km zero nel nostro forum!</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La scelta ecologica: lana o cotone?</title>
		<link>http://www.differenziata.org/blog/2010/08/la-scelta-ecologica-lana-o-cotone/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 09:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Spadini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Lana o cotone? Quale tessuto è più ecocompatibile? Anche comprare una maglia lascia un impronta ambientale sul nostro pianeta, cosa è meglio scegliere quindi? Lana Per produrre una tonnellata di lana vengono impiegati circa 500.000 litri d&#8217;acqua per la lavorazione (senza contare l&#8217;abbeveraggio degli animali). Inoltre gli ovini, come tutti gli erbivori, sono grandi produttori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lana o cotone? Quale tessuto è più ecocompatibile?<br />
Anche comprare una maglia lascia un impronta ambientale sul nostro pianeta, cosa è meglio scegliere quindi?</p>
<p><strong>Lana</strong></p>
<p>Per produrre una tonnellata di lana vengono impiegati circa 500.000 litri d&#8217;acqua per la lavorazione (senza contare l&#8217;abbeveraggio degli animali).<br />
Inoltre gli ovini, come tutti gli erbivori, sono grandi produttori di metano che, se liberato nell&#8217;atmosfera, è un gas serra 20 volte più dannoso dell&#8217;anidride carbonica.<span id="more-31"></span><br />
In media una pecora o una capra da lana emettono giornalmente da 20 a 30 litri di gas a testa, in gran parte metano.</p>
<p><strong>Cotone</strong></p>
<p>Secondo il Water Footprint Network, organismo internazionale che studia il consumo delle risorse con particolare attenzione a quello idrico, l&#8217;esportazione di cotone asiatico in Europa è responsabile del 20% del prosciugamento del Mare d&#8217;Aral, le cui acque sono usate per l&#8217;irrigazione dei campi in Uzbekistan.<br />
Inoltre per produrre un solo paio di jeans si usano fino a 11.000 litri d&#8217;acqua.<br />
Il fertilizzante principale usato nella produzione di cotone è a base di azoto che, una volta disperso nell&#8217;ambiente, può dare origine a ossido nitroso, tossico e inquinante.</p>
<p><strong>Risultato</strong></p>
<p>Sostanziale parità. Non sono lana o cotone in quanto tali ad essere inquinanti, lo è però la loro produzione intensiva.<br />
La scelta migliore, oltre al banale suggerimento di limitare i consumi, è quella di usare indumenti da produzioni certificate come ecosostenibili.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dal 2018 tutte le nuove abitazioni saranno energeticamente autosufficienti</title>
		<link>http://www.differenziata.org/blog/2010/02/dal-2018-tutte-le-nuove-abitazioni-saranno-energeticamente-autosufficienti/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 16:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Spadini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 2018 le nuove abitazioni in Europa dovranno essere autosufficienti energeticamente. Questo è quanto ha desciso il Comitato Industria ed Energia del Parlamento Europeo, dovranno quindi produrre da sole l&#8217;energia che consumano. Un po&#8217; come già fanno le case certificate &#8220;CasaClima&#8221; in Alto Adige dal 1995, dove una casa di tipo Gold consuma meno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><a href="http://www.differenziata.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/klimahaus_04.jpg"><img class="size-full wp-image-20" title="Certificazione &quot;CasaClima&quot;" src="http://www.differenziata.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/klimahaus_04.jpg" alt="L'Alto Adige incentiva case energeticamente autosufficienti dal 1995." width="190" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;Alto Adige incentiva case energeticamente autosufficienti dal 1995.</p></div>
<p>Dal 2018 le nuove abitazioni in Europa dovranno essere autosufficienti energeticamente. Questo è quanto ha desciso il Comitato Industria ed Energia del Parlamento Europeo, dovranno quindi produrre da sole l&#8217;energia che consumano.</p>
<p><span id="more-19"></span><br />
Un po&#8217; come già fanno le case certificate &#8220;CasaClima&#8221; in Alto Adige dal 1995, dove una casa di tipo Gold consuma meno di 10KWh per m<sup>2</sup>.<br />
Il segreto è soprattutto nei pannelli fotovoltaici. Già oggi nelle nostre case è possibile installare contatori che rendono semplice lo scambio dell&#8217;energia prodotta da pannelli solari, pale eoliche e generatori idroelettrici. I primi godono anche di una tariffa incentivante che li rende un valido investimento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Italiani più ecologisti</title>
		<link>http://www.differenziata.org/blog/2010/02/italiani-piu-ecologisti/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Spadini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[basso consumo]]></category>
		<category><![CDATA[classe A]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli italiani cominciano a risparmiare energia e a ridurre le emissioni di CO2. Maxirisparmi. Il rapporto annuale dell&#8217;autorità per l&#8217;energia dice infatti che si stanno diffondendo pratiche come l&#8217;acquisto di elettrodomestici a basso consumo (dalle lampadine ai frigo), l&#8217;uso di pannelli solari e, nell&#8217;industria, della cogenerazione. Il risultato è stato la mancata emissione dal 2005 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli italiani cominciano a risparmiare energia e a ridurre le emissioni di CO<sub>2</sub>.</p>
<p><strong>Maxirisparmi</strong>. Il rapporto annuale dell&#8217;autorità per l&#8217;energia dice infatti che si stanno diffondendo pratiche come l&#8217;acquisto di elettrodomestici a basso consumo (dalle lampadine ai frigo), l&#8217;uso di pannelli solari e, nell&#8217;industria, della cogenerazione. Il risultato è stato la mancata emissione dal 2005 ad oggi di 5 milioni di tonnellate di CO<sub>2</sub> e un risparmio complessivo di 110 milioni di euro.</p>
]]></content:encoded>
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