I cacciatori di falene

July 5th, 2014 by Giancarlo Spadini Leave a reply »

Catturano le farfalle notturne, le contano, le liberano. Per capire cosa succede all’ambiente.

20130530_090459_8_1Questi appassionati di entomologia sembrano imitare i lepidotteri che studiano: raccolti attorno a una lampada, ricordano un po’ le falene attirate dalla luce.

Nel pieno della “Moth Night”, un iniziativa di citizen science che per tre notti di agosto ha visto appassionati andare in cerca per la Gran Bretagna. Utilizzando lampade, hanno attirato gli insetti all’interno di trappole non letali, li hanno identificati e contati. “E poi liberati” racconta Richard Fox dell’organizzazione Butterfly Conservation, che con la rivista Atropos organizza ogni anno la “notte della falena” in Gran Bretagna (ci sono eventi analoghi in altri paesi, anche a livello europeo).

“Ci sono eventi per far conoscere alle persone le falene (il nome comune dato dato alle farfalle crepuscolari e notturne: la distinzione tra falene e farfalle non corrisponde ad una classificazione scientifica)” dice Fox. “I gruppi di appassionati poi vanno in cerca degli insetti e inviano le informazioni ad un database”. Quest’anno ci sono già stati più di 1000 invii di dati, per un totale di circa 900 specie e 100.000 insetti. Le falene sono molto diminuite negli ultimi decenni: l’obiettivo è raccogliere informazioni sulla distribuzione delle circa 2.500 specie presenti in Gran Bretagna”.
Per aiutare i ricercatori a studiare gli effetti del cambio climatico su questi animali.

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