La differenziata anche in agriturismo

March 29th, 2011 by Giancarlo Spadini Leave a reply »

Dopo i disastri ecologici di quest’ultimo periodo, parlare di cose positive in campo ambientale sembra impossibile, fortunatamente però ci sono ottime notizie nel campo della raccolta differenziata. Alla ricerca del minimo impatto sono ormai tantissime le strutture agrituristiche che si impegnano a fondo per lo sviluppo di una raccolta differenziata spinta e capace di produrre valore. Esempio tipico è la raccolta dell’umido che in agriturismo ormai da tempo viene fatta per produrre ottimo concime per piante e campi.

Ma non ci si ferma solo all’umido. Molte strutture sono andate oltre, differenziando plastica e alluminio, tornando anche al famoso vuoto a rendere. Non più quindi bottiglie di plastica usa e getta per acqua o bottiglie in vetro mono uso per vino, bibite e altre bevande, bensì bottiglie vuoto a rendere che una volta terminato il prodotto faranno ritorno nell’azienda produttrice per un ciclo di lavaggio sterilizzazione e rimessa in commercio.

Si ripesca dal passato quindi per il bene del mondo nel futuro avendo capito l’indispensabilità della raccolta differenziata.

Moltissimi gli agriturismo interessati. Anche un noto portale sugli agriturismo, contiene numerosi agriturismo nella Toscana che praticano regolarmente la raccolta differenziata e producono concime per il terreno dai propri scarti umidi. Proprio la Toscana, una delle regioni con il maggior numero di agriturismo sembra finalmente voler spingere con la differenziata e rendersi protagonista di questo modo di ridurre i rifiuti.

Fondamentale quindi anche l’apporto di tutti i cittadini Toscani e non. Dovendo scegliere un agriturismo in Toscana o qualsiasi regione d’Italia, scegliere un agriturismo ecosolidale spinto può essere un aiuto in più al benessere della natura che ci circonda.

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