La scelta ecologica: lana o cotone?

August 7th, 2010 by Giancarlo Spadini Leave a reply »

Lana o cotone? Quale tessuto è più ecocompatibile?
Anche comprare una maglia lascia un impronta ambientale sul nostro pianeta, cosa è meglio scegliere quindi?

Lana

Per produrre una tonnellata di lana vengono impiegati circa 500.000 litri d’acqua per la lavorazione (senza contare l’abbeveraggio degli animali).
Inoltre gli ovini, come tutti gli erbivori, sono grandi produttori di metano che, se liberato nell’atmosfera, è un gas serra 20 volte più dannoso dell’anidride carbonica.
In media una pecora o una capra da lana emettono giornalmente da 20 a 30 litri di gas a testa, in gran parte metano.

Cotone

Secondo il Water Footprint Network, organismo internazionale che studia il consumo delle risorse con particolare attenzione a quello idrico, l’esportazione di cotone asiatico in Europa è responsabile del 20% del prosciugamento del Mare d’Aral, le cui acque sono usate per l’irrigazione dei campi in Uzbekistan.
Inoltre per produrre un solo paio di jeans si usano fino a 11.000 litri d’acqua.
Il fertilizzante principale usato nella produzione di cotone è a base di azoto che, una volta disperso nell’ambiente, può dare origine a ossido nitroso, tossico e inquinante.

Risultato

Sostanziale parità. Non sono lana o cotone in quanto tali ad essere inquinanti, lo è però la loro produzione intensiva.
La scelta migliore, oltre al banale suggerimento di limitare i consumi, è quella di usare indumenti da produzioni certificate come ecosostenibili.

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